Δευτέρα 9 Φεβρουαρίου 2026

Giuseppe Corte arrivò, una mattina di marzo, alla città dove c'era la famosa casa di cura

 

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Dopo un giorno di viaggio in treno, Giuseppe Corte arrivò, una mattina di marzo, alla città dove c'era la famosa casa di cura. Aveva un po' di (1) febbre, volle fare ugualmente a piedi la strada fra la stazione e l'ospedale, portandosi la sua valigetta. [...]

Dopo una rapida (2) visita medica, in attesa di un esame più tardi, Giuseppe Corte fu messo in un'allegra camera del settimo ed ultimo piano. [...] Tutto era tranquillo, ospitale e rassicurante.

Giuseppe Corte si mise subito a letto e [...] poco dopo entrò un'infermiera con la quale si mise volentieri a discorrere, chiedendo informazioni. Seppe così la strana caratteristica di quell' [...] (3) ospedale: i malati distribuiti piano per piano a seconda della gravità. Il settimo, cioè l'ultimo, era per le forme leggerissime. Il sesto era destinato ai malati non gravi ma neppure da trascurare. Al quinto si curavano già affezioni serie e così di seguito, di piano in piano. Al secondo erano i malati gravissimi. Al primo quelli per cui era inutile sperare. [...]

Il risultato della visita medica genereale rassserò Giuseppe Corte. Incline di solito a prevedere il (4) peggio, [...] non sarebbe rimasto sorpreso se il medico gli avesse dichiarato di doverlo assegnare al piano inferiore. Seguì scrupolosamente la cura, mise tutto l'impegno a guarire rapidamente, ma ciononostante le sue condizioni pareva rimanessero stazionarie. Erano passati circa dieci giorni, quando si presentò il capoinfermiere del settimo piano. Aveva da chiedere gli un favore in via puramente amichevole: il giorno dopo doveva entrare all'ospedale una signora con due bambini; due camere erano libere, proprio di fianco alla sua, ma mancava la terza; non avrebbe consentito il signor Corte a trasferirsi in un'altra camera, altrettanto confortevole?

Giuseppe Corte non fece naturalmente nessuna difficoltà. «La ringrazio di [...] (5) cuore» disse. Il capo-infermiere con un leggero inchino se n'era uscito; ma, quella notte, Corte non ebbe la testa in contrario, procederemo al trasloco. Guardi che bisogna scendere al piano di sotto: aggiungse con voce attenuata come se si trattasse di un particolare assolutamente trascurabile. «Purtroppo in questo piano non ci sono altre camere libere. Ma è una sistemazione assolutamente provvisoria» si affrettò a specificare vedendo che Corte, rialzatosi di colpo a sedere, stava per aprire (6) bocca in atto di protesta «una sistemazione assolutamente provvisoria. Appena resterà libera una stanza, e credo che sarà fra due o tre giorni, lei potrà tornare di sopra.»

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