Πέμπτη 30 Ιουλίου 2026

LE PRESENTAZIONI

 Completate il testo seguente, in cui si danno consigli di “bon ton” concernenti le presenta zioni. LE PRESENTAZIONI di Emilio Montorfano Oggi si tende a presentare la gente con maggiore facilità che un tempo, con una cautela mino re, nel senso che non -9- mai di presentare una persona che sta con noi quando ne incontria mo un’altra che conosciamo. In passato, invece, si cercava di vagliare l’opportunità o meno di favorire una conoscenza nuova perché uno dei due presentati avrebbe potuto anche non pro varne piacere e perché, in fondo, il presentare tra loro due persone -10- anche considerare una responsabilità in -11- ai loro futuri rapporti. -12- allora dalle facili presentazioni, a meno che queste non fossero richieste espressamente da almeno una delle due parti in causa oppure quando certe situazioni inevitabilmente le -13-. La presentazione non deve -14- essere eccessivamente cerimoniosa: assolta l’introduzione con un succinto “Posso presentarvi”, si declinano molto semplicemente nome e cognome di entrambe le persone, senza eccedere in ampollosità o in descrizioni di meriti o di titoli vari. Proferiti i nomi, vi sarà la stretta di mano accompagnata da un lieve accenno di inchino e -15- di trasformare il saluto in una specie di braccio di ferro, cercando di -16- la mano dell’altro. Saranno evitate il più possibile le solite e trite espressioni di -17- come “Piacere”, “Fortuna to” e così via per limitarsi ad un leggero sorriso e ad un saluto normale. È sempre la persona più giovane che deve -18- a quella più anziana, mai viceversa, ed è l’uomo ad essere presentato alla donna, salvo, naturalmente le -19- eccezioni consideranti il rango o l’età avanzata di una delle due parti. La buona educazione -20- una volta che, se una delle due parti fosse seduta al momento della presentazione, si dovesse alzare in piedi in ogni caso. Oggi, mentre l’uomo si deve alzare sempre, le signore restano sempre a sedere. Dal libro Saper vivere secondo Bon Ton: Galateo completo per tutte le occasioni. Ed. Mariotti, 1989 9. A. � si tralascia B. � si tralasci C. � si tralasciava 10. A. � si sarebbe potuto B. � si potesse C. � avrebbe potuto 11. A. � merito B. � contatto C. � previsione 12. A. � Ci si astenne B. � Si asteneva C. � Ci si asteneva 13. A. � fossero imposte B. � imponessero C. � imponesse 14. A. � eppure B. � comunque C. � insomma 15. A. � si eviterà B. � si eviterebbe C. � si evitasse 16. A. � prendere B. � rompere C. � stritolare 17. A. � circostanza B. � opportunità C. � costume 18. A. � presentare B. � aver presentato C. � essere presentata 19. A. � potute B. � doverose C. � obbligate 20. A. � richiedeva B. � domandava C. � chiedeva


Ecco il testo completo e corretto:

LE PRESENTAZIONI

di Emilio Montorfano

Oggi si tende a presentare la gente con maggiore facilità che un tempo, con una cautela minore, nel senso che non si tralascia mai di presentare una persona che sta con noi quando ne incontriamo un’altra che conosciamo. In passato, invece, si cercava di vagliare l’opportunità o meno di favorire una conoscenza nuova perché uno dei due presentati avrebbe potuto anche non provarne piacere e perché, in fondo, il presentare tra loro due persone si potesse anche considerare una responsabilità in merito ai loro futuri rapporti. Ci si asteneva allora dalle facili presentazioni, a meno che queste non fossero richieste espressamente da almeno una delle due parti in causa oppure quando certe situazioni inevitabilmente le imponessero.

La presentazione non deve comunque essere eccessivamente cerimoniosa: assolta l’introduzione con un succinto “Posso presentarvi”, si declinano molto semplicemente nome e cognome di entrambe le persone, senza eccedere in ampollosità o in descrizioni di meriti o di titoli vari. Proferiti i nomi, vi sarà la stretta di mano accompagnata da un lieve accenno di inchino e si eviterà di trasformare il saluto in una specie di braccio di ferro, cercando di stritolare la mano dell’altro. Saranno evitate il più possibile le solite e trite espressioni di circostanza come “Piacere”, “Fortunato” e così via per limitarsi ad un leggero sorriso e ad un saluto normale.

È sempre la persona più giovane che deve essere presentata a quella più anziana, mai viceversa, ed è l’uomo ad essere presentato alla donna, salvo, naturalmente le doverose eccezioni consideranti il rango o l’età avanzata di una delle due parti.

La buona educazione richiedeva una volta che, se una delle due parti fosse seduta al momento della presentazione, si dovesse alzare in piedi in ogni caso. Oggi, mentre l’uomo si deve alzare sempre, le signore restano sempre a sedere.


Εδώ είναι η μετάφραση του κειμένου στα ελληνικά:

ΟΙ ΣΥΣΤΑΣΕΙΣ

του Emilio Montorfano

Σήμερα συνηθίζεται να συστήνουμε τους ανθρώπους με μεγαλύτερη ευκολία σε σχέση με το παρελθόν και με λιγότερη επιφύλαξη, με την έννοια ότι δεν παραλείπεται ποτέ να συστήσουμε κάποιον που συνοδεύουμε όταν συναντάμε έναν άλλο γνωστό μας. Στο παρελθόν, αντίθετα, γινόταν προσπάθεια να αξιολογηθεί αν ήταν σκόπιμο ή όχι να διευκολυνθεί μια νέα γνωριμία, επειδή ο ένας από τους δύο που θα συστήνονταν μπορεί να μην το επιθυμούσε και επειδή, στο κάτω κάτω, η σύσταση δύο ανθρώπων μεταξύ τους μπορούσε να θεωρηθεί ακόμη και ευθύνη σε σχέση με τις μελλοντικές τους σχέσεις. Απέφευγε κανείς τότε τις εύκολες συστάσεις, εκτός αν αυτές ζητούνταν ρητά από τουλάχιστον ένα από τα δύο εμπλεκόμενα μέρη ή όταν ορισμένες καταστάσεις τις επέβαλλαν αναπόφευκτα.

Η σύσταση δεν πρέπει πάντως να είναι υπερβολικά τυπική: αφού γίνει η εισαγωγή με ένα σύντομο «Μπορώ να σας συστήσω;», αναφέρονται πολύ απλά το όνομα και το επώνυμο και των δύο ατόμων, χωρίς υπερβολές σε στόμφο ή περιγραφές προσόντων και διάφορων τίτλων. Αφού ειπωθούν τα ονόματα, ακολουθεί η χειραψία συνοδευόμενη από μια ελαφριά νεύση του κεφαλιού, ενώ θα πρέπει να αποφεύγεται η μετατροπή του χαιρετισμού σε κάποιου είδους χειροπάλη, προσπαθώντας να συνθλίψει κανείς το χέρι του άλλου. Θα πρέπει να αποφεύγονται όσο το δυνατόν περισσότερο οι συνηθισμένες και κοινότοπες εκφράσεις τύπου «Χαίρω πολύ», «Χάρηκα» κ.ο.κ., ώστε να περιορίζεται κανείς σε ένα ελαφρύ χαμόγελο και έναν κανονικό χαιρετισμό.

Είναι πάντα το νεότερο άτομο που πρέπει να συστήνεται στο μεγαλύτερο, ποτέ το αντίστροφο, και ο άνδρας συστήνεται στη γυναίκα, με εξαίρεση φυσικά τις επιβεβλημένες εξαιρέσεις που λαμβάνουν υπόψη το κοινωνικό αξίωμα ή την προχωρημένη ηλικία κάποιου από τα δύο μέρη.

Κάποτε, οι καλοί τρόποι απαιτούσαν, αν ένα από τα δύο μέρη ήταν καθιστό τη στιγμή της σύστασης, να σηκωθεί όρθιο σε κάθε περίπτωση. Σήμερα, ενώ ο άνδρας πρέπει πάντα να σηκώνεται, οι κυρίες παραμένουν πάντα καθιστές.

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