Di Mozzo, è al terzo posto nella graduatoria mondiale under 10, primo della sua età. Si allena due ore al giorno, ma gli piacciono anche calcio, nuoto e arrampicata. Uno dei maestri: «Ha il carattere giusto: paziente, riflessivo, umile»
«Il mio sogno è quello di diventare uno scacchista professionista». Si presenta con queste parole Leonardo Vincenti, 10 anni, di Mozzo. È lui il piccolo campione degli scacchi al terzo posto nella graduatoria mondiale under 10 (nati dal 2012 in poi) del primo dicembre, numero uno al mondo tra i soli nati nel 2012 e numero due under 10 in Europa.
Leonardo frequenta la quinta elementare ed è iscritto, da gennaio 2021, all’Accademia Scacchi di Milano. Fin dall’età di 2 anni i suoi genitori l’hanno sempre stimolato attraverso giochi di potenziamento cognitivo, tra i quali la dama e gli scacchi. Per questo motivo Leonardo possedeva già una certa familiarità con questo gioco, quando ha iniziato a praticarlo durante il lockdown. «Leonardo ha iniziato a giocare a scacchi in maniera agonistica un anno e mezzo fa — racconta il papà, Francesco —. I campionati provinciali under 10 di Milano, di aprile 2021, sono stati i primi ai quali ha partecipato e ha anche vinto. Da lì non si è più fermato e lo abbiamo accompagnato a tantissimi altri tornei».
Il bambino è già stato in diverse parti d’Italia, in Svizzera ed è reduce dai Campionati Mondiali in Georgia, che si sono tenuti dal 15 al 28 settembre. «A novembre ha registrato un record mondiale storico — continua il papà —. Ha superato i 2 mila punti Elo (punteggio che esprime la forza di un giocatore, ndr) ed è diventato così il più giovane candidato maestro della storia d’Italia, nessuno era mai riuscito ad arrivare a questo titolo alla sua età».
Il piccolo campione si allena tutti i giorni, di pomeriggio, per due o tre ore e trova il tempo per dedicarsi anche ad altre attività.
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