Le parole che servono sempre: il lessico trasversale
Se al B1 il lessico trasversale erano i connettivi di base e i quantificatori, al B2 il
repertorio "che serve sempre" si sposta su un piano più alto e più delicato. Vengono
prima di tutto i connettivi argomentativi, quelli che segnalano la struttura logica del
tuo ragionamento e non solo la successione dei fatti: tuttavia, d'altra parte, al
contrario, inoltre, anzi, pertanto, di conseguenza, ne consegue che, in effetti, in realtà,
nonostante ciò, a meno che, purché, affinché, sebbene, benché. Sono le parole che
permettono a chi ti ascolta di capire non solo cosa pensi, ma perché lo pensi e come
sei arrivato a pensarlo.
Vengono poi i segnali discorsivi e le espressioni di formulazione, cioè le parole con
cui si organizza un discorso davanti a qualcuno: in primo luogo, per prima cosa, per
finire, in conclusione, come stavo dicendo, per riprendere il discorso, per esemplificare,
ad esempio, cioè, diciamo, insomma, dunque, allora, ecco, magari, guarda, senti. Molte
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di queste non hanno un significato pieno e non si trovano facilmente nei dizionari
bilingui, ma sono esattamente ciò che rende un discorso naturale invece che
scolastico.
Poi ci sono i modalizzatori, cioè le espressioni con cui segnali quanto sei sicuro di ciò
che dici e quanto te ne assumi la responsabilità: sembra che, pare che, a quanto pare,
è probabile che, potrebbe darsi che, non è detto che, a mio avviso, personalmente, in un
certo senso, tutto sommato, più o meno, praticamente. Sono lo strumento della
prudenza e della cortesia insieme: chi non sa modalizzare al B2 suona
involontariamente brusco o categorico anche quando non vuole esserlo. Infine, il
lessico astratto: le parole con cui si parla di idee e non di cose: causa, conseguenza,
motivo, scopo, criterio, vantaggio, svantaggio, ipotesi, tendenza, sviluppo, diffusione,
aumento, calo, impatto, responsabilità, diritto, dovere, libertà, disuguaglianza,
sostenibilità, efficienza, priorità. Sono le parole senza le quali il "superamento del tratto
della concretezza" di cui parla il sillabo resta un'intenzione e basta.
Le parole per area tematica
Sul lessico tematico, la logica è la stessa del B1 ma i campi si spostano verso il
mondo adulto, professionale e pubblico. Il sillabo del B2 dà particolare rilievo al
dominio professionale e a quello pubblico, ed è lì che conviene investire per primo.
💼 Lavoro e mondo professionale. È l'area più ricca e più segnalata dal sillabo:
apprendistato, assunzione, busta paga, cassa integrazione, contratto a termine,
contributi, ferie, licenziamento, periodo di prova, retribuzione, salario, sindacato,
stipendio, tempo determinato, turno, reparto, patronato, sicurezza sul lavoro,
mansione, straordinario, colloquio, curriculum, dimissioni, ferie maturate, e i luoghi
di lavoro concreti (cantiere, magazzino, officina, azienda agricola, laboratorio,
segreteria) insieme ai nomi delle professioni (caposquadra, impiegato,
rappresentante sindacale, addetto alle pulizie, badante, vigilante).
📖 Istruzione e formazione. Utile sia per chi studia sia per chi ha figli nel sistema
scolastico italiano: assemblea, assenza, consiglio di classe, convocazione, dirigente
scolastico, giustificazione, scheda di valutazione, ricevimento, verbale, registro, oltre
a iscrizione, graduatoria, tirocinio, borsa di studio, corso di aggiornamento, tesi,
crediti formativi, frequenza obbligatoria.
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🎲 Attualità, politica e società. L'area che al B1 era appena accennata e al B2
diventa indispensabile per leggere un giornale e seguire un dibattito: governo,
parlamento, senato, ministero, Presidente della Repubblica, elezioni, maggioranza,
opposizione, riforma, legge, decreto, cittadinanza, permesso di soggiorno,
integrazione, immigrazione, disuguaglianza, volontariato, associazione,
manifestazione, sciopero, diritti, opinione pubblica, sondaggio.
🩺 Ambiente. Uno dei temi più frequenti nei testi argomentativi e nelle prove
d'esame: inquinamento, riscaldamento globale, cambiamento climatico, emissioni,
rifiuti, raccolta differenziata, riciclo, energia rinnovabile, pannelli solari, risparmio
energetico, sostenibilità, biodiversità, specie a rischio, consumo di suolo,
smaltimento.
✈️ Economia e denaro. Il vocabolario per capire una notizia economica e gestire
la propria vita finanziaria: reddito, tasse, imposta, dichiarazione dei redditi, Agenzia
delle Entrate, mutuo, prestito, rata, interessi, conto corrente, bonifico, risparmio,
investimento, inflazione, crisi, ripresa, disoccupazione, fatturato, bilancio, costo della
vita, rincaro, potere d'acquisto.
🛒 Salute e benessere. L'area già presente al B1 si specializza notevolmente: ASL,
analisi cliniche, certificato medico, convalescenza, ecografia, frattura, gravidanza,
infezione, ingessatura, medico di base, prenotazione, pronto soccorso, radiografia,
risonanza magnetica, punti, stampelle, ricovero, intervento, terapia, effetti collaterali,
prevenzione, dipendenza, stress, alimentazione equilibrata.
🏠 Cultura e media. Necessaria per recensire, commentare e discutere:
recensione, trama, regista, protagonista, personaggio, ambientazione, colonna
sonora, romanzo, saggio, autore, pubblico, critica, mostra, rassegna, patrimonio
culturale, notiziario, testata, giornalista, intervista, editoriale, fonte, notizia falsa,
pubblicità.
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🏠 Tecnologia. L'area più recente ma ormai centrale in qualsiasi discussione:
dispositivo, applicazione, aggiornamento, password, account, privacy, dati personali,
rete, connessione, intelligenza artificiale, algoritmo, social network, piattaforma,
smart working, sicurezza informatica, truffa online, dipendenza digitale.
Espressioni idiomatiche, collocazioni e sfumature
C'è però un'ultima parte del lessico che al B2 diventa centrale e che non si organizza
per aree tematiche, perché riguarda i rapporti tra le parole più che le parole stesse. Il
sillabo la descrive con precisione: a questo livello dovresti saper ricorrere ai sinonimi
per evitare ripetizioni noiose — tenendo però presente che i sinonimi assoluti in italiano
sono rari e che la sinonimia si crea nel contesto (compilare e riempire un modulo,
acquistare e comprare un biglietto, domicilio e abitazione, coniuge e marito/moglie,
vagone e carrozza). Dovresti saper usare gli antonimi per esprimere opposizioni
(gratis/a pagamento, continuare/smettere, andata/ritorno, ora solare/ora legale, volo
nazionale/volo internazionale), e gli iperonimi e gli iponimi per creare legami coesivi in
un testo, cioè riprendere una parola con un termine più generale o più specifico (sedia,
letto, tavolo si riprendono con mobili).
Devi poi rispettare le collocazioni più frequenti, cioè quelle coppie di parole che nell'uso
vanno insieme in un ordine fisso e che nessuna regola grammaticale ti farebbe
indovinare: presentare una domanda, convocare una riunione, compilare un modulo,
stipulare un contratto, prendere una decisione, arrivare sano e salvo, un pizzico di sale,
dalla mattina alla sera, cominciare da capo, da capo a piedi. È qui che si vede la
differenza tra un B1 e un B2: entrambi possono dire una frase grammaticalmente
corretta, ma solo il secondo la dice come la direbbe un italiano.
Vanno aggiunte le metafore d'uso comune, che rendono il discorso vivo e che al B2
devi saper riconoscere e usare almeno nelle forme più frequenti: un mare di gente, un
periodo nero, lavorare coi piedi, tremare come una foglia, mangiare come un lupo. E
infine le sfumature di intensità e di connotazione, cioè il fatto che due parole possano
indicare la stessa cosa ma con una forza o un giudizio diversi: spalancare non è aprire,
diluviare non è piovere, fracasso non è rumore, odioso non è antipatico, puzza non è
odore. Al B2 ci si aspetta che tu sappia scegliere in modo consapevole, e che sappia
riconoscere quando una parola contiene un giudizio negativo o addirittura offensivo
verso qualcuno — una competenza che è insieme linguistica e sociale. Nella prossima
parte vedremo la grammatica: le strutture che, insieme a questo lessico, ti permettono
di dire con precisione quello che vuoi dire.
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